Il consigliere sig. Nunzio Sebastiano Ippolito nella qualità di Presidente della Commissione per la revisione e l’adeguamento dello Statuto e dei regolamenti Comunali informando il Consiglio che l’argomento all’o.d.g. è stato già ampiamente discusso nelle precedenti adunanze dà lettura del Regolamento.

Il Sindaco segnala come nel breve lasso di tempo durante il quale si è retto il governo della comunità si è riusciti a realizzare attraverso la istituzione di questi organismi con valenza sociale e fortemente educativa. In questo territorio è intenzione di quest’Amministrazione costituire un polo di aggregazione per i giovani proprio utilizzando le strutture che occupa in questo momento il Consiglio Comunale.
Il progetto che l’Ufficio Comunale farà in economia è diretto a realizzare questo intento

Dichiarazione di voto della minoranza:
“non si ravvisa l’utilità di questo organismo perché si ravvisano altre forme aggregative per favorire queste individualità e poi non vi è differenza di sessi per la costituzione di questi organismi”.

Terminati gli interventi il Presidente del Consiglio Comunale pone la proposta ai voti

Si vota per alzata di mano.

voti favorevoli 12.
voti contrari 3 (Santorelli Antonio, Gambardella Giuseppe, Faivano Salvatore).

Il Presidente invita a votare per l’immediata eseguibilità.

Si vota per alzata di mano.

voti favorevoli 12.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Vista la delibera di C.C. n. 023 del 10.07.2007, esecutiva,

Visto il parere favorevole acquisito ai sensi dell’art. 49 del T.U. N. 267/2000;

Visto l’esito della votazione;


DELIBERA

Di approvare il Consiglio Comunale delle donne che si allega alla presente deliberazione.

Di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile.

 

 

Comune di Visciano
Regolamento del Consiglio delle Donne
ART. 1 - ISTITUZIONE E SEDE
1. È istituito il Consiglio delle Donne secondo i principi dello Statuto Comunale.
2. Il Consiglio delle Donne svolge la propria attività nell’ambito del territorio comunale ed ha sede nei locali della residenza municipale.
ART. 2 - FINALITÀ E ATTIVITÀ
1. Il Consiglio delle Donne è organo di partecipazione femminile alle decisioni, all’azione, al funzionamento dell’Amministrazione Comunale.
2. Il Consiglio delle Donne, tenuto conto della specificità femminile, si propone i seguenti scopi:
o valorizzare la presenza, la cultura e l’attività delle donne nel contesto locale;
o sostenere le pari opportunità nel lavoro;
o promuovere interventi contro tutte le forme di esclusione e di violenza verso le donne.
3. Per il conseguimento dei suoi fini il Consiglio delle Donne si coordina con le altre istituzioni e gli altri enti del territorio.
ART. 3 - FUNZIONI
1. Il Consiglio delle Donne svolge funzioni referenti, di studio e di ricerca, consultive e di proposta agli Organi Comunali per le finalità di cui al precedente art. 2.
2. In relazione alle proprie finalità il Consiglio delle Donne può:
o chiedere, attraverso le Rappresentanze Istituzionali, l'iscrizione all'ordine del giorno del Consiglio Comunale di proprie comunicazioni, interrogazioni, interpellanze, ordini del giorno, mozioni e proposte;
o svolgere indagini conoscitive e consultazioni;
o organizzare convegni e seminari;
o promuovere azioni volte a superare le discriminazioni dirette e indirette nei luoghi di lavoro delle donne, attraverso progetti ed iniziative, di concerto con l'Amministrazione Comunale, e con gli altri soggetti presenti sul territorio;
o intervenire in tutte le controversie, anche giudiziarie, riguardanti forme di violenza nei con-fronti delle donne e dei minori;
o individuare gli strumenti necessari per sostenere il lavoro di cura delle donne e per promuo-vere la loro crescita culturale e lavorativa;
o intervenire nella redazione del piano regolatore dei tempi e controllare la sua realizzazione.
3. Il Consiglio delle Donne esprime parere preventivo obbligatorio e non vincolante sulla proposta annuale di deliberazione del bilancio comunale di previsione, sulle proposte di atti di indirizzo generale, concernenti l'organizzazione dei servizi alla persona e l'esecuzione di azioni volte alla realizzazione delle pari opportunità e sui piani urbanistici generali nonché su qualunque argomento ritenuto opportuno con particolare riferimento agli interventi concernenti le tematiche socio-sanitarie e ambientali.
4. Il parere deve essere espresso da parte del Consiglio delle Donne entro un termine congruo stabilito nel Regolamento Comunale sul funzionamento del Consiglio Comunale, conciliando l'esigenza di un ponderato esame degli argomenti con quella di assicurare la tempestività ed il buon andamento dell'azione amministrativa.
5. È facoltà della Giunta Comunale del Consiglio Comunale richiedere al Consiglio delle Donne pareri su qualunque argomento ritenuto opportuno, con particolare riferimento agli interventi concernenti le tematiche socio-sanitarie e ambientali.

ART. 4 - COMPOSIZIONE
1. Il Consiglio delle Donne è composto:
o dalle donne residenti nel territorio comunale che ne facciano richiesta;
o la domanda di partecipazione al Consiglio delle Donne deve essere presentata al Sindaco entro 30 giorni dalla sua istituzione e successivamente entro il 31 dicembre di ogni anno.
ART. 5 - ORGANI DEL CONSIGLIO DELLE DONNE
1. Organi del Consiglio delle Donne sono:
o L’Assemblea;
o Il Comitato Esecutivo;
o La Presidente.
2. Gli organi di cui alle lett. b) e c) sono rieleggibili per un massimo di anni cinque consecutivi.
ART. 6 - ASSEMBLEA
1. Le sedute dell’assemblea sono pubbliche.
2. L’Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno quadrimestralmente su convocazione della Presidente e in via straordinaria su richiesta di almeno un quinto delle iscritte al 31 dicembre dell’anno precedente.
3. Per la validità delle sedute in prima convocazione dell’Assemblea del Consiglio delle Donne è richiesta la presenza di almeno la metà delle donne iscritte; per la validità delle sedute in se-conda convocazione non è richiesto alcun quorum.
4. La convocazione avviene mediante avviso personale per lettera, inviata almeno sette giorni prima dell'Assemblea.
5. L’Assemblea elegge il Comitato Esecutivo.
6. L’Assemblea approva la relazione programmatica e finanziaria del Comitato Esecutivo.
7. L’Assemblea esprime il parere sul bilancio del Consiglio Comunale.
ART. 7 - COMITATO ESECUTIVO
1. Il Comitato Esecutivo è composto da nove donne elette sulla base di autocandidature e dura in carica per un periodo pari alla metà del mandato del Consiglio Comunale.
2. Le donne già elette nelle istituzioni pubbliche non sono eleggibili.
3. Il Comitato Esecutivo elegge al suo interno la Presidente.
4. Il Comitato Esecutivo ha compiti di coordinamento e di organizzazione di gruppi di lavoro su tematiche proposte dall’Assemblea.
5. Il Comitato Esecutivo tiene rapporti con l’Amministrazione Comunale di cui si fa referente presso l’Assemblea.
6. Il Comitato Esecutivo elabora pareri come previsto dall’art. 3.
7. Il Comitato Esecutivo è di supporto tecnico-amministrativo per la Presidente.
ART. 8 - INSEDIAMENTO
1. L’insediamento e la prima convocazione dell’Assemblea del Consiglio delle Donne, avvengono a cura del Sindaco o da persona delegata.
2. L’insediamento e la prima convocazione del Comitato Esecutivo avvengono a cura della Consigliere anziana.

ART. 9 - PRESIDENTE
1. La Presidente rappresenta il Consiglio delle Donne, presiede l’Assemblea e nomina la Vice-presidente tra le componenti dell’Esecutivo.
2. Prepara la relazione programmatica e finanziaria relativa ad ogni anno di attività.
3. Propone gli impegni di spesa che verranno assunti dai competenti organi del Comune, nei li-miti dello stanziamento previsto in bilancio.
4. La Presidente può essere sfiduciata da almeno i due terzi delle iscritte.
ART. 10 - UFFICIO DI SUPPORTO E PREVISIONE DI SPESE
1. Il Consiglio delle Donne, per il disbrigo dell’attività, è assistito da un apposito ufficio amministrativo.
2. Il Bilancio comunale prevede uno specifico capitolo per finanziare le attività del Consiglio delle Donne.
3. L’impegno di spesa è assunto dagli organi competenti del Comune su proposta del Consiglio delle Donne.
4. Il Consiglio delle Donne si avvale di contributi finanziari o di altra forma di sostegno da parte di soggetti pubblici e privati.
ART. 11 - INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO DELLE DONNE E MODIFICHE AL REGOLAMENTO
1. Il presente Regolamento può essere modificato dal Consiglio Comunale previo parere obbliga-torio non vincolante dell’Assemblea del Consiglio delle Donne.
2. Il Consiglio delle Donne, entro tre mesi dal proprio insediamento, propone al Consiglio Comunale il testo del Regolamento che disciplina il proprio funzionamento, per la cui approva-zione è richiesta la maggioranza dei due terzi dei presenti in assemblea. Ove dopo le prime due votazioni non si raggiunga il prescritto quorum, si procede a riconvocare a riconvocare per un'altra data la seduta del Consiglio delle Donne. In tal nuova seduta si considererà regolarmente approvato il testo del Regolamento che otterrà il voto favorevole della maggioranza dei presenti.